Territorio di competenza

La provincia di Monza e Brianza

La Provincia di Monza e della Brianza (MB) è un territorio dinamico che funge da cerniera tra l’area metropolitana milanese e le prealpi, distinguendosi per un equilibrio unico tra eredità regale, ricchezza industriale e paesaggi collinari.

Il cuore storico e monumentale della provincia è Monza, antica capitale del Regno Longobardo sotto la regina Teodolinda. L’eredità Longobarda e Medievale è manifestata tra gli altri dal Duomo di Monza (Basilica di San Giovanni Battista), straordinario esempio del gotico lombardo e il custode della celebre Corona Ferrea, uno dei simboli della regalità europea, e degli splendidi affreschi trecenteschi degli Zavattari nella Cappella di Teodolinda, e dall’Arengario, l’antico palazzo comunale duecentesco, di impianto medievale.

Architettura Neoclassica. Il vero simbolo architettonico della città è la Reggia di Monza, un’imponente residenza neoclassica progettata da Giuseppe Piermarini per l’Arciduca Ferdinando d’Asburgo. La sua eleganza e la sontuosità degli appartamenti ne fanno uno dei complessi più importanti a livello nazionale.

Le Ville di Delizia. L’area della Brianza è storicamente la “villeggiatura” della nobiltà milanese. Il territorio è costellato di magnifiche Ville di Delizia (come Palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno, Villa Litta Bolognini a Vedano al Lambro, o Villa Tittoni a Desio), esempi di architettura barocca e neoclassica immersi in vasti giardini storici.

Profilo Paesaggistico

Il paesaggio della provincia si articola in due fasce distinte, offrendo una notevole varietà nonostante la densità abitativa.

L’area di Monza e la pianura sono dominate dal monumentale Parco di Monza, uno dei parchi più grandi d’Europa, progettato come estensione della Villa Reale. Il parco ospita diverse strutture, come l’Autodromo Nazionale, e si compone di giardini storici e vaste aree boschive, rappresentando un polmone verde essenziale.

Spostandosi verso nord, il territorio si innalza gradualmente nelle dolci colline della Brianza. Quest’area mantiene ancora molte aree boschive, piccoli laghi (come il Lago di Sartirana) e riserve naturali (come il Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone) di grande interesse. L’alternanza di boschi, campi coltivati, borghi storici (come la Pieve di Agliate) e antichi castelli, crea un paesaggio identitario connotante.


La provincia di Pavia

La Provincia di Pavia si estende dalla pianura irrigua della Lomellina e del Pavese fino alle colline dell’Oltrepò Pavese, creando un mosaico di grande interesse storico, artistico e paesaggistico.

Pavia, il capoluogo, vanta un ruolo di primaria importanza in epoca medievale come capitale del Regno Longobardo e poi sede di incoronazioni reali. Il suo ricco passato è tangibile nelle numerose testimonianze architettoniche:

  • La Basilica di San Michele Maggiore (luogo di incoronazioni) e la Chiesa di San Pietro in Ciel d’Oro (che custodisce le spoglie di Sant’Agostino) sono capolavori del romanico lombardo.
  • Il Castello Visconteo (XIV sec.), voluto da Galeazzo II Visconti e oggi sede dei Musei Civici, e la magnifica Certosa di Pavia (un gioiello rinascimentale fondato da Gian Galeazzo Visconti) rappresentano l’apice della corte viscontea.

Numerosi sono i centri che conservano straordinari beni culturali, come Vigevano, famosa per la sua Piazza Ducale, considerata una delle piazze rinascimentali più armoniose d’Italia, e il castello visconteo, come Belgioioso e Zavattarello, anche esse note per i castelli, e le Pievi sparse sul territorio, come la Pieve di San Zaccaria.

Profilo Paesaggistico

Il territorio si divide in tre aree principali, ognuna con un paesaggio distintivo:

  1. Lomellina e Pavese: Questa è l’area della bassa pianura dominata dalle risaie, che creano ampie superfici d’acqua e un paesaggio agricolo unico, intervallato da antiche cascine e boschi planiziali residuali. I fiumi Po e Ticino incidono il territorio con le loro fasce fluviali e lanche, offrendo oasi naturali.
  2. Oltrepò Pavese: A sud del Po, il paesaggio si trasforma in un susseguirsi di colline dedicate principalmente alla viticoltura (tanto da essere noto come “Valle del Vino”).
  3. Colline di Miradolo: Una formazione collinare isolata che emerge dalla pianura, aggiungendo ulteriore varietà al panorama.

La Provincia di Pavia offre un viaggio tra la grandezza storica della capitale longobarda, i tesori artistici del Rinascimento e la bellezza eterogenea di una campagna che spazia dalle risaie ai vigneti collinari.