Dal 15 novembre 2025 sono operativi i nuovi indirizzi di posta elettronica della Soprintendenza ABAP per le province di Monza-Brianza e Pavia e viene avviato il sistema di gestione documentale dell’ufficio.
Pertanto tutti i procedimenti amministrativi di competenza dovranno essere inoltrati mediante posta elettronica certificata secondo le seguenti modalità:
Come inviare
📧 Via PEC all’indirizzo sabap-mb@pec.cultura.gov.it
Attenzione: il precedente indirizzo che resta valido per le province di Como, Lecco, Sondrio e Varese
Prima di inviare la richiesta visita la sezione dedicata ai procedimenti amministrativi
Marca da bollo
Le richieste dei privati devono essere accompagnate da una marca da bollo da 16,00 €, come previsto dalla Legge n. 71 del 24 giugno 2013.
Sistema GIADA
Le richieste vengono gestite tramite la piattaforma GIADA (Gestione Informatizzata Archiviazione Digitale Accessibile), che consente di protocollare e assegnare più velocemente le pratiche.
La PEC dovrà avere l’oggetto compilato come segue:
- 📍 Comune e indirizzo del bene
- 🏛 Tipo e nome del bene (villa, palazzo, scultura, ecc.)
- 👤 Nome, cognome e PEC/email del richiedente
- 🔧 Tipo di intervento (restauro, manutenzione, nuova costruzione, scavo, prestito per mostra, ecc.)
- 📑 Tipo di procedimento
- Autorizzazione per lavori su beni culturali (art. 21, c. 4, D.Lgs. 42/2004)
- Parere paesaggistico vincolante (art. 146, c. 5 – procedura semplificata o ordinaria)
- Parere di compatibilità paesaggistica (artt. 167–181)
- Parere per scavo
- Accesso agli atti
- Richiesta di CEL, ecc.
Per facilitare l’elaborazione, invia tra gli allegati:
- il modulo specifico per il tipo di procedimento (visita la sezione modulistica)
- una lettera di accompagnamento
Se si inviano osservazioni, chiarimenti o documenti integrativi, allegare anche eventuali pareri precedenti della Soprintendenza sullo stesso bene.
La casella di posta certificata della Soprintendenza accetta spedizioni fino a 70Mb. PER RAGIONI DI SICUREZZA E DI CORRETTA GESTIONE DEI DATI DOCUMENTALI, non è ammesso l’utilizzo di piattaforme per l’invio di file pesanti (tipo Wetransfer, Dropbox, ecc.). Nel caso di progetti con allegati di dimensioni superiori si proceda con più invii, indicando il numero progressivo delle mail (es. email 1/5, 2/5, ecc.).
Attenzione
- Non usare le funzioni “Inoltra” o “Rispondi” nella PEC: rendono il messaggio illeggibile al sistema GIADA.
- I file firmati digitalmente (.p7m) devono mantenere l’estensione originale del documento (es.
.pdf,.doc). In caso contrario, il sistema non riconosce l’allegato e la richiesta non potrà essere presa in carico.
Si ricorda che:
- I progetti per opere di qualsiasi genere sui beni culturali sono da presentare a firma di architetto abilitato e iscritto al relativo albo professionale.
- Ai sensi del D.Lgs. 42/2004 gli interventi di manutenzione e restauro su beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici sono eseguiti in via esclusiva da coloro che sono restauratori di beni culturali ai sensi della normativa in materia, il cui nominativo risulti incluso negli appositi elenchi a seconda del settore di competenza.

